UNA VILLA DA RECUPERARE

Quando ci chiedono di “rimettere a nuovo” una casa, accettiamo sempre di buon grado la sfida.

L’idea di poter rinnovare un luogo, senza dover necessariamente demolirne ogni parte, è ciò che fa parte di quel processo che chiamiamo sostenibilità. Una casa è sostenibile non solo per certe caratteristiche tecniche o per certi elementi architettonici, ma anche per la storia che racconta, soprattutto se ci riferisce un percorso di crescita, di miglioramento, di inclusione, che non sia un percorso semplificato e “velocizzato” da una demolizione, ma percorra la strada del recupero: una strada che necessita di lentezza e di riflessione

Una casa recuperata, a cui viene rifatta la pelle e, soprattutto, l’anima, è una casa che ci suggerisce cosa aggiungere, ma anche cosa togliere; che ci indica la strada da percorrere per rimettere un edificio in equilibrio con il luogo in cui si adagia, con il sole, con il vento, con chi lo vive e con chi lo osserva da distante.  Ma soprattutto, è una casa che da quella nuova pelle e da quella nuova anima prenderà nuovo nutrimento.

 

PRIMA

Questo è ciò che era la casa quando l’abbiamo vista per la prima volta.  Con il nostro intervento abbiamo provato a rendere uno spazio slegato dall’esterno in un edificio che potesse accomodarsi in maniera gentile nell’ambiente circostante.

Le esigenze dei committenti erano legate soprattutto alla funzionalità degli spazi, che si adattassero alle loro esigenze,  e all’efficienza energetica dell’edificio. Il problema che più degli altri andava risolto era quello del freddo,  problema molto comune agli edifici realizzati tra gli anni ’70 e ’90.

DOPO

Mostrare il prima e il dopo di un progetto non serve solo a far vedere i cambiamenti estetici, quanto a rendere visibile la nuova contestualizzazione che oltre a rendere più bella la casa, rende, di riflesso, più bello il luogo in cui essa sorge e soprattutto rende più piacevoli gli spazi esterni che diventano un tutt’uno con gli interni. Grazie alle grandi vetrate che si aprono sull’esterno, l’ambiente circostante si proietta all’interno della casa, che si apre per accogliere ogni elemento della natura.

Tutte le scelte progettuali e realizzative sono state fatte in funzione delle richieste dei committenti: funzionalità degli spazi ed efficientamento energetico dell’edificio. 

LUOGO: Valdellatorre  (TO)

TIPOLOGIA: Residenziale

ANNO: 2019

PROGETTO: Arch. Vincenzo Sergi

GRUPPO DI PROGETTAZIONE: Arch. Vincenzo Sergi; Arch. Lorenzo Gambino; Arch. Teodoro Chiaravalloti;

RENDERING:  Arch. Lorenzo Gambino

STATO: In fase di progettazione

Condividi l'articolo